Ultimi articoli

Caso Crema-Cremona: Mauro Inzoli

Premessa documentale sul caso Mauro Inzoli: condanna definitiva per abusi sessuali su minori e distinto provvedimento di dimissione dallo stato clericale.

Premessa documentale sul caso Crema-Cremona Questo fascicolo dell'Osservatorio Clero e Minori raccoglie la ricostruzione pubblica del caso di Mauro Inzoli , già sacerdote della diocesi di Crema e parroco della Santissima Trinità. Il riferimento territoriale è Crema, in provincia di Cremona, in Lombardia. La diocesi di appartenenza va distinta dalla sede del Tribunale di Cremona, che ha giudicato il procedimento penale. Il caso è inserito nell'archivio in quanto concluso con…

Leggi l’indagine →

Inquisizione: istituzioni e repressione del dissenso

Un'introduzione alle Inquisizioni medievale, spagnola e romana: come la conformità religiosa divenne un obbligo giudiziario, quali autorità la imposero e come leggere criticamente le fonti.

⚖️ Inquisizione: istituzioni, giustizia religiosa e repressione del dissenso Abstract. L'Inquisizione fu un insieme di istituzioni e pratiche giudiziarie, sviluppate in contesti diversi per perseguire ciò che le autorità ecclesiastiche definivano eresia. Le forme medievali, il sistema spagnolo e la Congregazione romana condivisero strumenti e presupposti, ma differirono per organizzazione, giurisdizione e rapporto con il potere politico. La loro storia riguarda la…

Leggi l’indagine →

Svalutazione del controllo esterno

Revisori screditati, repliche rifiutate, istituzioni sospette per definizione: come una credenza esclude chi potrebbe correggerla e riduce la scienza a "opinione ufficiale".

Quando nessuno fuori dal sistema è autorizzato a controllarlo, la certezza diventa un monopolio. Claim: "La scienza ufficiale non può giudicare" "La revisione tra pari protegge il sistema. I laboratori non possono replicare ciò che non comprendono. Le istituzioni difendono i propri interessi. Quella che chiamate scienza è soltanto l'opinione ufficiale." Questa è una formula esemplificativa, non una citazione attribuita a qualcuno. Le quattro frasi compiono un'operazione…

Leggi l’indagine →

Il Sole e la nascita del mito solare

Introduzione al capitolo sul mito solare: come distinguere culto dell'astro, immagini e metafore, e quali testimonianze permettono di ricostruirne la storia.

Il mito solare: riconoscere il Sole nelle fonti Che cosa permette di definire solare un racconto religioso? La presenza della parola "luce" non è sufficiente. Occorre stabilire se il Sole sia il destinatario di un culto, il soggetto di una narrazione, un attributo di una figura divina oppure una metafora. Questa distinzione apre il secondo capitolo: il problema non è ripetere che la natura precede le divinità, ma riconoscere attraverso quali testimonianze una…

Leggi l’indagine →

Illuminismo e autorità religiosa

Spinoza, Mendelssohn e Kant: interpretare i testi sacri, distinguere l'obbligo religioso dalla coercizione e lasciare aperto l'esame delle dottrine.

📜 Interpretare la fede e vincolare la coscienza L'Illuminismo mise in discussione anche il diritto di stabilire come interpretare la religione e quali obblighi imporre ai credenti. La questione oltrepassava i rapporti fra Chiesa e Stato: riguardava il significato dei testi sacri, la competenza degli interpreti e i limiti dell'obbedienza. Spinoza separò la comprensione della Scrittura dalla dimostrazione filosofica della verità. Mendelssohn contestò la coercizione religiosa…

Leggi l’indagine →

Nadi: i canali sottili non sono nervi

I nadi fra testi yogici e anatomia: perché il numero di 72.000 canali, il ciclo nasale e i benefici del respiro non dimostrano una rete di energia vitale.

Un nome antico non identifica un nervo. E una respirazione che funziona non certifica i canali con cui viene raccontata. I nadi sono descritti in tradizioni yogiche come vie del corpo connesse al prana e alla pratica. Il problema comincia quando questa descrizione viene presentata come una scoperta anticipata del sistema nervoso. Per valutare il passaggio occorre separare tre domande: che cosa afferma un testo, che cosa cambia durante un esercizio e quale meccanismo produce…

Leggi l’indagine →

Caso Novarese-Verbano: Cassazione e condanna definitiva

Dall'indagine del 2013 all'esito definitivo riferito nel marzo 2017: il percorso giudiziario di Marco Rasia, le assoluzioni parziali, la posizione della parte civile e il capo prescritto.

NOVARA — Il ricorso in Cassazione si conclude con una pena definitiva di tre anni e dieci mesi per Marco Rasia. A darne notizia, il 27 marzo 2017, è il Corriere di Novara . Per il sacerdote della diocesi di Novara, già coadiutore a Castelletto Ticino e Omegna, l'esito arriva dopo un procedimento per violenza sessuale, anche su minori, emerso pubblicamente quasi quattro anni prima. La Corte annulla il solo capo risultato prescritto, elimina due mesi di pena e respinge il…

Leggi l’indagine →

Uscire da un gruppo chiuso: il distacco silenzioso

Come interrompere la partecipazione a un gruppo chiuso: chiudere gli impegni, comunicare i limiti e valutare le pressioni, senza promettere un'uscita priva di conflitti.

Non devi vincere una disputa per smettere di partecipare. Ma nessuna tecnica può garantire la reazione degli altri. La pretesa: l'uscita deve essere autorizzata "Prima di lasciare il percorso devi chiarire con il maestro le ragioni della tua resistenza." È una formula inventata a scopo illustrativo, non una citazione attribuita a un gruppo specifico. Contiene una pretesa precisa: trasformare una decisione di partecipazione in una procedura sottoposta all'approvazione di chi…

Leggi l’indagine →

Esperienza soggettiva: «funziona per me» come prova

"Funziona per me" può descrivere un beneficio, ma non dimostrarne la causa. Esiti soggettivi, intuizione e memoria emotiva: che cosa possono provare e quali verifiche richiedono.

🔎 Esperienza soggettiva: quando "funziona per me" diventa una prova Centralità dell'esperienza soggettiva. Una sensazione può essere autentica. La spiegazione che le viene attribuita deve ancora dimostrare di meritarsela. "Funziona per me" può descrivere una preferenza, un sollievo oppure una pretesa causale: non sono la stessa affermazione. L'esperienza personale entra legittimamente nella ricerca, ma il suo valore dipende dalla domanda a cui viene chiamata a rispondere…

Leggi l’indagine →

Il cielo come primo ordine visibile

Il cielo come primo ordine visibile: ombre, stelle e orizzonti mostrano come osservazioni ripetute diventano riferimenti e possono acquisire significati religiosi.

🌌 Ordine visibile: misurare i ritorni del cielo Abstract. Il cielo offriva alle comunità umane fenomeni capaci di ritornare secondo successioni riconoscibili. Il percorso del Sole, le configurazioni stellari e le fasi lunari potevano diventare riferimenti condivisi. Questa regolarità non implicava immobilità, né richiedeva una conoscenza corretta dei meccanismi astronomici. Un'ombra misurata, un orizzonte osservato e una registrazione conservata rendevano possibile…

Leggi l’indagine →

Illuminismo e potere religioso

Come i Lumi ridefinirono il rapporto fra fede, autorità e condizione civile: tolleranza, riforme cattoliche e potere dei sovrani. Premessa a sette approfondimenti sul potere religioso.

⚖️ Fede, istituzioni e libertà civile Abstract. Nell'Europa del Settecento, l'appartenenza religiosa poteva influire sulle possibilità di studiare, lavorare, esercitare un culto e partecipare alla vita civile. La controversia illuministica investì anche questo intreccio di credenze, norme e istituzioni. Le risposte furono diverse: delimitare l'autorità ecclesiastica, riformare il cattolicesimo dall'interno, affidare nuove competenze al sovrano. La tolleranza poteva allargare…

Leggi l’indagine →

Caso Novarese-Verbano: appello del luglio 2015

Il 7 luglio 2015 la Corte d'Appello di Torino ridusse a quattro anni la pena per Marco Rasia. Ricostruzione della fase non definitiva, con fonti e cautele sui conteggi.

Novarese-Verbano: il giudizio d'appello del luglio 2015 Il secondo grado intervenne sulla sentenza dell'8 aprile 2014, con cui il Tribunale di Novara aveva inflitto sei anni di reclusione. Secondo il Corriere di Novara, il procuratore generale aveva chiesto cinque anni con il riconoscimento di attenuanti. La cronaca collega l'ulteriore riduzione decisa dalla Corte soprattutto all'esclusione dell'aggravante relativa a fatti commessi all'interno o nei pressi degli oratori. La…

Leggi l’indagine →