Novarese-Verbano: il giudizio d’appello del luglio 2015
Il secondo grado intervenne sulla sentenza dell’8 aprile 2014, con cui il Tribunale di Novara aveva inflitto sei anni di reclusione. Secondo il Corriere di Novara, il procuratore generale aveva chiesto cinque anni con il riconoscimento di attenuanti. La cronaca collega l’ulteriore riduzione decisa dalla Corte soprattutto all’esclusione dell’aggravante relativa a fatti commessi all’interno o nei pressi degli oratori.
La sentenza del 7 luglio e le cronache dell’8 luglio
La notizia pubblicata dal Corriere di Novara l’8 luglio colloca espressamente la pronuncia nel giorno precedente. Anche La Stampa dell’8 luglio riferisce la decisione al giorno prima. Nella cronologia del caso, quindi, il 7 luglio identifica il passaggio giudiziario e l’8 luglio la sua documentazione nelle cronache consultate.
Le assoluzioni su alcuni capi e la posizione della difesa
Nell’intervento pubblicato dal Corriere di Novara l’11 luglio, il difensore Cosimo Palumbo sottolineò che la diminuzione della pena si accompagnava ad assoluzioni su diversi capi d’imputazione e annunciò il ricorso in Cassazione. Questa lettura resta attribuita al legale: le motivazioni integrali della sentenza non sono state acquisite.
La Stampa riportò, sempre attraverso le dichiarazioni difensive, otto capi originari e tre episodi residui dopo le decisioni dei due gradi. Le cronache non permettono di ricostruire tutte le formule assolutorie né di associare ogni capo a una specifica persona offesa.
Persone offese ed episodi
Il dato di almeno sei adolescenti, riferito dalle cronache iniziali dell’aprile 2013, appartiene a un conteggio diverso da quello delle contestazioni. Tre episodi non significano necessariamente tre vittime; otto capi non dimostrano la presenza di otto persone offese. Il numero delle persone collegate alle contestazioni confermate in appello non è determinabile con certezza dalle sole fonti considerate.
Una decisione ancora impugnabile
Alla data qui considerata, la formula corretta è condannato in appello con decisione non ancora definitiva. Il ricorso annunciato dalla difesa costituiva il passaggio successivo prospettato nelle cronache del luglio 2015.
La ricostruzione distingue l’esito dell’appello dalle dichiarazioni difensive. Per precisare le motivazioni e il rapporto tra capi, episodi e persone offese occorre fare riferimento agli atti giudiziari integrali.
