Grafo del sottoalbero

Grafo 5W: Fondamenti dell’Illuminismo

Il grafo aggrega l’articolo corrente e tutti i suoi articoli discendenti.

Nodi 30
Relazioni 24
Articoli inclusi 6
Vista Nodo + discendenti

24 relazioni lineari disponibili

Come · Dove

Attraverso dubbio, stampa, testi clandestini, tolleranza, critica razionale e trasformazione della libertà interiore in diritto pubblico. ↔ Nell’Europa tra Seicento e Settecento, fra coscienza privata, tipografie, salotti, caffè, biblioteche, accademie e istituzioni.

peso 1 · 1 articoli

Articoli che sostengono il legame

Come · Dove

Attraverso ragione critica, metodo, prove, stampa, riforme giuridiche e discussione pubblica delle pretese di autorità. ↔ Nell’Europa del XVII e XVIII secolo, tra accademie, salotti, tribunali, istituzioni politiche e spazio pubblico della stampa.

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Articoli che sostengono il legame

Come · Dove

Attraverso stampa, critica pubblica, codificazioni e riforme valutate secondo pubblicità, generalità, correggibilità e responsabilità. ↔ Nell’Europa del XVIII secolo, con casi in Prussia, monarchia asburgica, Russia, Toscana e nei nuovi spazi della sfera pubblica.

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Articoli che sostengono il legame

Come · Dove

Attraverso stampa, periodici, posta, traduzioni, reti epistolari, biblioteche, società di lettura, lettura collettiva e archiviazione. ↔ Nelle città, rotte commerciali e reti culturali europee, con scambi tra tipografie, accademie, porti, biblioteche e spazi di lettura.

peso 1 · 1 articoli

Chi · Come

Autori, tipografi, editori, traduttori, librai, postini, bibliotecari, corrispondenti, intermediari e pubblici dell’Europa illuministica. ↔ Attraverso stampa, periodici, posta, traduzioni, reti epistolari, biblioteche, società di lettura, lettura collettiva e archiviazione.

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Come · Dove

Confrontando diritti universali proclamati e applicazioni selettive, e osservando come gli esclusi usarono quel linguaggio per rivendicare inclusione. ↔ Nell’Europa e nel mondo atlantico del Settecento, dalla Francia alle colonie, con particolare attenzione alla Rivoluzione haitiana.

peso 1 · 1 articoli

Come · Dove

Con metodo, verifica, circolazione pubblica del sapere, diritti, separazione dei poteri e riforma della giustizia. ↔ Nell’Europa del XVII e XVIII secolo, tra accademie, stampa, salotti, officine, tribunali e istituzioni politiche.

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Articoli che sostengono il legame

Quando · Perché

Dalla rivoluzione scientifica seicentesca alle dichiarazioni dei diritti e alle critiche universalistiche di fine Settecento. ↔ Per fondare una modernità critica in cui verità, legge e autorità dipendano da argomenti controllabili e non da tradizione o arbitrio.

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Articoli che sostengono il legame

Quando · Perché

Durante l’Illuminismo settecentesco, fra riforme dall’alto, crescita della stampa e formulazione kantiana dell’uso pubblico della ragione. ↔ Per distinguere un potere soltanto più efficiente da un’autorità costretta a giustificare decisioni, accettare ricorsi e rispondere degli abusi.

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Articoli che sostengono il legame

Chi · Come

Filosofi, autori, editori e lettori dell’Illuminismo, insieme ai gruppi esclusi o limitati nell’accesso alla parola pubblica. ↔ Attraverso dubbio, stampa, testi clandestini, tolleranza, critica razionale e trasformazione della libertà interiore in diritto pubblico.

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Articoli che sostengono il legame

Chi · Come

Filosofi, riformatori, sovrani, funzionari e pubblici europei che nel Settecento discussero razionalità e legittimità del potere. ↔ Attraverso stampa, critica pubblica, codificazioni e riforme valutate secondo pubblicità, generalità, correggibilità e responsabilità.

peso 1 · 1 articoli

Articoli che sostengono il legame

Chi · Come

Illuministi, filosofi, giuristi, scienziati, editori e cittadini che sottopongono sapere e potere a controllo pubblico. ↔ Attraverso ragione critica, metodo, prove, stampa, riforme giuridiche e discussione pubblica delle pretese di autorità.

peso 1 · 1 articoli

Articoli che sostengono il legame

Chi · Come

Illuministi, rivoluzionari e soggetti esclusi, tra cui donne, schiavi, colonizzati, poveri, abolizionisti e minoranze. ↔ Confrontando diritti universali proclamati e applicazioni selettive, e osservando come gli esclusi usarono quel linguaggio per rivendicare inclusione.

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Dove · Quando

Nelle città, rotte commerciali e reti culturali europee, con scambi tra tipografie, accademie, porti, biblioteche e spazi di lettura. ↔ Tra la fine del Seicento e il Settecento, dalle riviste del 1665 all’Encyclopédie pubblicata tra il 1751 e il 1772.

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Dove · Quando

Nell’Europa del XVII e XVIII secolo, tra accademie, salotti, tribunali, istituzioni politiche e spazio pubblico della stampa. ↔ Tra la rivoluzione scientifica e le rivoluzioni di fine Settecento, con snodi dal 1751 al 1792.

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Articoli che sostengono il legame

Dove · Quando

Nell’Europa del XVII e XVIII secolo, tra accademie, stampa, salotti, officine, tribunali e istituzioni politiche. ↔ Dalla rivoluzione scientifica seicentesca alle dichiarazioni dei diritti e alle critiche universalistiche di fine Settecento.

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Articoli che sostengono il legame

Dove · Quando

Nell’Europa del XVIII secolo, con casi in Prussia, monarchia asburgica, Russia, Toscana e nei nuovi spazi della sfera pubblica. ↔ Durante l’Illuminismo settecentesco, fra riforme dall’alto, crescita della stampa e formulazione kantiana dell’uso pubblico della ragione.

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Articoli che sostengono il legame

Dove · Quando

Nell’Europa e nel mondo atlantico del Settecento, dalla Francia alle colonie, con particolare attenzione alla Rivoluzione haitiana. ↔ Nel XVIII secolo e nelle rivoluzioni tra il 1789 e il 1804, mentre libertà e uguaglianza convivevano con schiavitù e subordinazione.

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Dove · Quando

Nell’Europa tra Seicento e Settecento, fra coscienza privata, tipografie, salotti, caffè, biblioteche, accademie e istituzioni. ↔ Tra XVII e XVIII secolo, durante i conflitti su censura, tolleranza, libertà di stampa, diritti e accesso alla cittadinanza.

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Articoli che sostengono il legame

Quando · Perché

Nel XVIII secolo e nelle rivoluzioni tra il 1789 e il 1804, mentre libertà e uguaglianza convivevano con schiavitù e subordinazione. ↔ Per misurare l’universalismo dai suoi confini e mostrare che la ragione critica resta viva quando viene rivolta contro le proprie esclusioni.

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Chi · Come

Pensatori, scienziati, giuristi, editori e cittadini illuministi, insieme alle autorità politiche e religiose chiamate a giustificarsi. ↔ Con metodo, verifica, circolazione pubblica del sapere, diritti, separazione dei poteri e riforma della giustizia.

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Articoli che sostengono il legame

Quando · Perché

Tra la fine del Seicento e il Settecento, dalle riviste del 1665 all’Encyclopédie pubblicata tra il 1751 e il 1772. ↔ Per rendere le conoscenze riproducibili, trasportabili, confrontabili e durevoli, pur entro barriere economiche, sociali, linguistiche e coloniali.

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Quando · Perché

Tra la rivoluzione scientifica e le rivoluzioni di fine Settecento, con snodi dal 1751 al 1792. ↔ Per sostituire dogma e arbitrio con conoscenze verificabili, diritti, responsabilità e poteri sottoposti a giustificazione.

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Articoli che sostengono il legame

Quando · Perché

Tra XVII e XVIII secolo, durante i conflitti su censura, tolleranza, libertà di stampa, diritti e accesso alla cittadinanza. ↔ Per sottrarre dottrine e poteri all’autorità incontestabile, permettendo a ogni affermazione di essere espressa, discussa e corretta.

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Articoli che sostengono il legame

Nodi disponibili per tipo

Chi

6
  • Autori, tipografi, editori, traduttori, librai, postini, bibliotecari, corrispondenti, intermediari e pubblici dell’Europa illuministica. 1 occorrenze · 1 articoli
  • Filosofi, autori, editori e lettori dell’Illuminismo, insieme ai gruppi esclusi o limitati nell’accesso alla parola pubblica. 1 occorrenze · 1 articoli
  • Filosofi, riformatori, sovrani, funzionari e pubblici europei che nel Settecento discussero razionalità e legittimità del potere. 1 occorrenze · 1 articoli
  • Illuministi, filosofi, giuristi, scienziati, editori e cittadini che sottopongono sapere e potere a controllo pubblico. 1 occorrenze · 1 articoli
  • Illuministi, rivoluzionari e soggetti esclusi, tra cui donne, schiavi, colonizzati, poveri, abolizionisti e minoranze. 1 occorrenze · 1 articoli
  • Pensatori, scienziati, giuristi, editori e cittadini illuministi, insieme alle autorità politiche e religiose chiamate a giustificarsi. 1 occorrenze · 1 articoli

Come

6
  • Attraverso dubbio, stampa, testi clandestini, tolleranza, critica razionale e trasformazione della libertà interiore in diritto pubblico. 1 occorrenze · 1 articoli
  • Attraverso ragione critica, metodo, prove, stampa, riforme giuridiche e discussione pubblica delle pretese di autorità. 1 occorrenze · 1 articoli
  • Attraverso stampa, critica pubblica, codificazioni e riforme valutate secondo pubblicità, generalità, correggibilità e responsabilità. 1 occorrenze · 1 articoli
  • Attraverso stampa, periodici, posta, traduzioni, reti epistolari, biblioteche, società di lettura, lettura collettiva e archiviazione. 1 occorrenze · 1 articoli
  • Confrontando diritti universali proclamati e applicazioni selettive, e osservando come gli esclusi usarono quel linguaggio per rivendicare inclusione. 1 occorrenze · 1 articoli
  • Con metodo, verifica, circolazione pubblica del sapere, diritti, separazione dei poteri e riforma della giustizia. 1 occorrenze · 1 articoli

Dove

6
  • Nelle città, rotte commerciali e reti culturali europee, con scambi tra tipografie, accademie, porti, biblioteche e spazi di lettura. 1 occorrenze · 1 articoli
  • Nell’Europa del XVII e XVIII secolo, tra accademie, salotti, tribunali, istituzioni politiche e spazio pubblico della stampa. 1 occorrenze · 1 articoli
  • Nell’Europa del XVII e XVIII secolo, tra accademie, stampa, salotti, officine, tribunali e istituzioni politiche. 1 occorrenze · 1 articoli
  • Nell’Europa del XVIII secolo, con casi in Prussia, monarchia asburgica, Russia, Toscana e nei nuovi spazi della sfera pubblica. 1 occorrenze · 1 articoli
  • Nell’Europa e nel mondo atlantico del Settecento, dalla Francia alle colonie, con particolare attenzione alla Rivoluzione haitiana. 1 occorrenze · 1 articoli
  • Nell’Europa tra Seicento e Settecento, fra coscienza privata, tipografie, salotti, caffè, biblioteche, accademie e istituzioni. 1 occorrenze · 1 articoli

Quando

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  • Dalla rivoluzione scientifica seicentesca alle dichiarazioni dei diritti e alle critiche universalistiche di fine Settecento. 1 occorrenze · 1 articoli
  • Durante l’Illuminismo settecentesco, fra riforme dall’alto, crescita della stampa e formulazione kantiana dell’uso pubblico della ragione. 1 occorrenze · 1 articoli
  • Nel XVIII secolo e nelle rivoluzioni tra il 1789 e il 1804, mentre libertà e uguaglianza convivevano con schiavitù e subordinazione. 1 occorrenze · 1 articoli
  • Tra la fine del Seicento e il Settecento, dalle riviste del 1665 all’Encyclopédie pubblicata tra il 1751 e il 1772. 1 occorrenze · 1 articoli
  • Tra la rivoluzione scientifica e le rivoluzioni di fine Settecento, con snodi dal 1751 al 1792. 1 occorrenze · 1 articoli
  • Tra XVII e XVIII secolo, durante i conflitti su censura, tolleranza, libertà di stampa, diritti e accesso alla cittadinanza. 1 occorrenze · 1 articoli

Perché

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  • Per distinguere un potere soltanto più efficiente da un’autorità costretta a giustificare decisioni, accettare ricorsi e rispondere degli abusi. 1 occorrenze · 1 articoli
  • Per fondare una modernità critica in cui verità, legge e autorità dipendano da argomenti controllabili e non da tradizione o arbitrio. 1 occorrenze · 1 articoli
  • Per misurare l’universalismo dai suoi confini e mostrare che la ragione critica resta viva quando viene rivolta contro le proprie esclusioni. 1 occorrenze · 1 articoli
  • Per rendere le conoscenze riproducibili, trasportabili, confrontabili e durevoli, pur entro barriere economiche, sociali, linguistiche e coloniali. 1 occorrenze · 1 articoli
  • Per sostituire dogma e arbitrio con conoscenze verificabili, diritti, responsabilità e poteri sottoposti a giustificazione. 1 occorrenze · 1 articoli
  • Per sottrarre dottrine e poteri all’autorità incontestabile, permettendo a ogni affermazione di essere espressa, discussa e corretta. 1 occorrenze · 1 articoli

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